Con tag terroristi

Boko Haram rivendica la strage al funerale

I terroristi del gruppo ultra-radicale Boko Haram hanno rivendicato la strage di due giorni fa a Jos, capitale dello Stato centro-orientale nigeriano di Plateau, durante i funerali di alcune delle 63 vittime cristiane del massacro di sabato.

Lo riferisce l’agenzia AGI: almeno 22 persone avevano perso la vita, tra cui un senatore del Parlamento nazionale e un deputato locale. Le autorità della Nigeria avevano attribuito la carneficina a pastori nomadi di etnia fulani, ma un portavoce del movimento integralistico, Abul Qaqa, ha annunciato che “Boko Haram vuole rendere nota la propria sodisfazione per il successo dei propri attacchi nello Stato di Plateau”. Nel complesso i morti di fede cristiana lo scorso fine settimana sono stati oltre cento.

Kaduna. Un ferito viene trasportato in ospedale dopo essere sopravvissuto all'esplosione di una bomba in una chiesa cristiana.

Kaduna. Un ferito viene trasportato in ospedale dopo essere sopravvissuto all’esplosione di una bomba in una chiesa cristiana.

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Peggiora il bilancio vittime della domenica di sangue

Gli ultimi aggiornamenti sulla strage dei cristiani in Nigeriadi questo week end è peggiorato notevolmente sommando le vittime di tutti gli attacchi. Lo riporta anche l’agenzia AGI che parla di oltre 100 morti nello stato nigeriano di Plateau. Tra le persone uccise ci sono anche due deputati dello stato. Lo ha riferito il portavoce del governatore.

Almeno 80 persone sono morte per gli attacchi dei pastori della tribù musulmana dei Fulani in alcuni villaggi sabato.Anche se loro stessi hanno smentito ogni coinvolgimento.

Altre 22 persone sono state massacrate domenica in un raid di uomini armati durante il funerale delle vittime del giorno prima. Una cinquantina di cadaveri, in maggioranza di donne e bambini, sono stati trovati nella chiesa di Cristo di Nigeria. Le vittime si erano rifugiate nel luogo sacro per sfuggire ai raid effettuati “casa per casa da circa 100 uomini armati con fucili d’assalto e vestiti con tute mimetiche e giubbotti antiproiettili”, si legge in un comunicato delle forze speciali, impegnate per ore in uno scontro a fuoco con gli aggressori. Nel conflitto a fuoco sono morte due guardie e 21 uomini armati.

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Delegazione della Nigeria alla Camera dei Deputati

Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei Deputati e promotore tra gli altri dell’appello in difesa dei cristiani della Nigeria, ha accolto insieme ad altri parlamentari, la delegazione nigeriana capitanata dall’arcivescovo Ignatius Kaigama, presidente della conferenza episcopale dell’Africa del Nord.

In questa occasione, dopo averli ascoltati, l’on. Lupi ha aggiunto: “la Camera dei Deputati, e più in generale le istituzioni italiane, non arretrerano di un passo affinchè le organizzazioni internazionali, a partire dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite, possano intervenire nei luoghi opportuni così che non siate lasciati soli”.
Visita alla Camera della delegazione dalla Nigeria con Mons. Ignatius Kaigama

Ha poi esposto che in tale direzione, “va la mozione unitaria, che approveremo quanto prima, e che chiede al governo italiano di intervenire in tali sedi”. Lupi ha assicurato infine che vi è “assoluta disponibilità a venire con una nostra delegazione nei luoghi finiti sotto attacco, nel segno della nostra amicizia e del nostro impegno”.

Tra i parlamentari italiani presenti all’incontro, Pierluigi Castagnetti (Pd), Paola Binetti (Udc), Savino Pezzotta (Udc), Massimo Polledri (Lega), Renato Farina (Pdl). Presente, inoltre, monsignor Lorenzo Leuzzi, cappellano di Montecitorio.

UNISCITI ALLA MOBILITAZIONE PER I CRISTIANI DELLA NIGERIA

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Ecco lo scopo di Boko Haram (Mons. Kaigama)

Avvenire riporta l’intervista a Mons. Kaigama che vi invitiamo a leggere integralmente.

In particolare quando gli viene chiesto:
Negli ultimi mesi, Boko Haram ha moltiplicato gli attacchi alle chiese. Domenica i fondamentalisti di al-Shabaab hanno colpito due edifici religiosi in Kenya. Qual è la strategia degli estremisti?
Non conosco l’intento degli shabaab. Ma ho avuto modo di analizzare quello di Boko Haram. Questo gruppo è formato da una minoranza di musulmani integralisti che pretende di “purificare” l’islam. Pian piano, la setta ha sviluppato un interesse politico e ha cominciato ad attaccare edifici governativi, sedi istituzionali, giornali, tv, banche. Negli ultimi tempi, nel mirino sono finite soprattutto le chiese, e in particolare le chiese cattoliche. Per un motivo che ha poco a che vedere con la religione.

Boko Haram sa che colpire gli edifici sacri significa provocare un forte impatto sull’opinione pubblica. Se attaccano una banca, pochi ne parlano. Quando devastano una chiesa la notizia rimbalza dentro e fuori il Paese con una velocità sorprendente. Non solo. Il gruppo cerca di fomentare il caos e accendere la miccia dell’odio religioso, esacerbando le tensioni tra le due comunità.

Di fronte a quest’odio, tu rimani indifferente? Allora

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Frattini: basta alla persecuzione dei cristiani in Kenia e Nigeria

Pubblicata da Avvenire l’intervista a Franco Frattini, ex Ministro degli Esteri e promotore insieme a Maurizio Lupi, Walter Veltroni e il Ministro Riccardi dell’appello bipartisan a difesa dei cristiani in Nigeria.

Risuonano come un ultimatum le parole di Frattini: “Ora basta. Basta all’impunità per i terroristi e basta alla persecuzione degli innocenti. Ora diritti in cambio di aiuti, fondi economici in cambio di certezze politiche”. Di fronte alle mosse dell’Europa i paesi africani non reagiscono e si prendono gioco della comunità internazionale.

E i fatti identificati da Frattini sono: “c’è un fondo europeo per gli aiuti allo sviluppo dei Paesi poveri. Bene, la sola quota italiana di partecipazione supera il miliardo di euro l’anno… Non può finire a governi che dimenticano i diritti dei cristiani. Lo diremo con forza: Dateci più diritti per tutti e noi saremo più generosi. E l’idea di more for more, noi vi diamo di più, se farete di più”.

Leggi l’intervista completa a Franco Frattini.

Kaduna. Un ferito viene trasportato in ospedale dopo essere sopravvissuto all'esplosione di una bomba in una chiesa cristiana.

Kaduna. Un ferito viene trasportato in ospedale dopo essere sopravvissuto all’esplosione di una bomba in una chiesa cristiana.

Dai forza alla mobilitazione

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Attaccata impresa in Nigeria: 9 italiani morti

Lavorava con la sua impresa edile da 30 anni in Nigeria. Ma dopo questo massacro non ci metterà piùù piede. Angelo Landoni ha perso 9 collaboratori assassinati nel Nord-est in una delle roccheforti dei terroristi di Boko Haram. I 9 italiani lavoravano alla costruzione della moschea nella città e solo 2 si sono salvati per miracolo. Il racconto apparso oggi su Avvenire.

Anche ieri è esplosa una moba ad Abuja ma fortunatamente non ha causato vittime.

Oggi arriva nella capitale anche Margherita Boniver inviata speciale della Farnesina che ha ben presente la “tutela delle minoranze religiose, soprattutto della comunità cristiana sempre più nel mirino del terrorismo islamista”.

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Dietro al sangue cristiani in Kenya e in Nigeria

Diamo parola a chi conosce la politica estera e può spiegare con autorevolezza il retroscena di questi sanguinosi attentati. Nell’intervista a Il Sussidiario.net Guido Olimpio, editorialista di politica estera del Corriere della Sera risponde che Somalia, Nigeria, ora anche il Kenya e tutta l’area del Sahel, offre le condizioni per questi fatti. Sono territori che per motivi politici, di sicurezza, per i confini ampi, gli scarsi controlli e una base ideologica di supporto vengono trasformati in aree dove gruppi di questo tipo possono lanciare attacchi e organizzare azioni devastanti.

Sono gruppi legati al terrorismo che sperano in ritorsioni, rappresaglie e altra violenza anche per destabilizzare i governi. Inoltre ottengono molta eco a livello internazionale, basta pensare ai molti richiami di Papa Benedetto XVI.

Per il futuro si aspetta, purtroppo, altri attacchi perchè il terrorismo è difficile da contrastare per le autorità locali che possono solo aumentare le misure di sicurezza per ridurre la minaccia.

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Kano. Sepoltura di massa dopo gli attentati a due chiese cristiane.

Kano. Sepoltura di massa dopo gli attentati a due chiese cristiane.

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La strage dei cristiani in Kenya ci riguarda

Un’altra maledetta domenica di sangue.

Ieri domenica 1 luglio, in Kenya almeno 17 cristiani sono stati barbaramente ammazzati e 45 persone sono rimaste ferite in due diversi attacchi contro due chiese. Attacchi simultanei e pianificati da un commando di terroristi che indossavano passamontagna per non farsi riconoscere.

Gli attacchi alle chiese sono stati immediatamente condannati dal Consiglio Supremo dei musulmani in Kenya che ha inviato le condoglianze alle famiglie della vittime. Le fonti attribuiscono la strage alle milizie islamiste di al Shabaab.

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Immediata anche la condanna della Santa Sede Continua a leggere

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Il massacro dei cristiani in Nigeria: diffondiamo il video

Un breve video di foto da diffondere insieme agli altri contenuti multimediali: il massacro dei cristiani in Nigeria non è un’invenzione ma è documentato dalla stampa nazionale e internazionale.

Diffondiamo questo video e invitiamo tutti a firmare la petizione: solo così potremo attivare le istitutioni nazionali e internazionali e ottenere la cessazione delle violenze contro i cristiani della Nigeria.

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Boko Haram ammazza ancora in Nigeria

La notizia segnalata dall’agenzia ASCA parla di 17 militanti e 1 poliziotto morti.

Questo è il bilancio di una serie di scontri a fuoco nel nord della Nigeria, dove terroristi armati hanno attaccatto cinque diversi posti di polizia e una prigione in tre diverse città della nazione africana.

Abubakar Sheka. L'imam leader di Boko Haram appare in un video e minaccia nuovi attentati nel nord del Paese.

Abubakar Sheka. L’imam leader di Boko Haram appare in un video e minaccia nuovi attentati nel nord del Paese.

L’ASCA riporta che i combattimenti piu’ duri si sono svolti a Kano, seconda città del paese, e che le notizie ufficiali attribuiscono gli attacchi agli estremisti islamici di Boko Haram, la setta responsabile di oltre mille morti nel paese dal 2009 ad oggi.

Gli altri assalti sono avvenuti ai posti di polizia di Panshekara e Challawa e contro la prigione di Goron Dutse. Le forze dell’ordine hanno riferito di aver respinto tutti gli assalti, di aver effettuato tre arresti e il sequestro di 14 ordigni, fucili e munizioni.

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