In Kenya, dopo l’attacco che ha ucciso numerosi cristiani, la popolazione si organizza per formare gruppi di autodifesa che proteggano le chiese.
La particolarità è che sono musulmani e cristiani a proteggersi insieme. Lo si apprende da questa notizia della BBC. “Non permetteremo a questo paese di cadere in divisioni settarie. Chi vuole questo ovviamente fallirà”. “Abbiamo deciso di stare tutti insieme come un fronte unito”. Le chiese che avranno questa protezione saranno circa 30. “Il servizio alle chiese non verrà esercitato solo a Garissa, ma in qualunque altro luogo che i cristiani riterrà opportuno”.
Una prospettiva di speranza e un esempio di convivenza tra etnie e religioni.
