Avvenire riporta l’intervista a Mons. Kaigama che vi invitiamo a leggere integralmente.
In particolare quando gli viene chiesto:
Negli ultimi mesi, Boko Haram ha moltiplicato gli attacchi alle chiese. Domenica i fondamentalisti di al-Shabaab hanno colpito due edifici religiosi in Kenya. Qual è la strategia degli estremisti?
Non conosco l’intento degli shabaab. Ma ho avuto modo di analizzare quello di Boko Haram. Questo gruppo è formato da una minoranza di musulmani integralisti che pretende di “purificare” l’islam. Pian piano, la setta ha sviluppato un interesse politico e ha cominciato ad attaccare edifici governativi, sedi istituzionali, giornali, tv, banche. Negli ultimi tempi, nel mirino sono finite soprattutto le chiese, e in particolare le chiese cattoliche. Per un motivo che ha poco a che vedere con la religione.
Boko Haram sa che colpire gli edifici sacri significa provocare un forte impatto sull’opinione pubblica. Se attaccano una banca, pochi ne parlano. Quando devastano una chiesa la notizia rimbalza dentro e fuori il Paese con una velocità sorprendente. Non solo. Il gruppo cerca di fomentare il caos e accendere la miccia dell’odio religioso, esacerbando le tensioni tra le due comunità.
Di fronte a quest’odio, tu rimani indifferente? Allora
Non si hanno parole da commentare! Spero che con una petizione e con tante voci si riesca a far qc