Un’altra maledetta domenica di sangue.
Ieri domenica 1 luglio, in Kenya almeno 17 cristiani sono stati barbaramente ammazzati e 45 persone sono rimaste ferite in due diversi attacchi contro due chiese. Attacchi simultanei e pianificati da un commando di terroristi che indossavano passamontagna per non farsi riconoscere.
Gli attacchi alle chiese sono stati immediatamente condannati dal Consiglio Supremo dei musulmani in Kenya che ha inviato le condoglianze alle famiglie della vittime. Le fonti attribuiscono la strage alle milizie islamiste di al Shabaab.
FIRMA LA PETIZIONE PER DIFENDERE I CRISTIANI
Immediata anche la condanna della Santa Sede tramite Padre Lombardi “I sanguinosi attentati in Kenya, nella città di Garissa, contro due chiese cristiane, fra cui la cattedrale cattolica, nel corso delle riunioni di preghiera domenicali sono un fatto orribile e molto preoccupante. L’attacco ai cristiani riuniti la domenica nei loro luoghi di culto sembra un metodo considerato particolarmente efficace per la diffusione dell’odio e della paura”. Padre Lombardi chiede “agire efficacemente per una soluzione stabile dei drammatici problemi della Somalia, che si riflettono nella regione. Oltre ad essere vicini alle vittime occorre riaffermare e difendere decisamente la libertà religiosa dei cristiani e opporsi ad atti irresponsabili che alimentino l’odio fra le diverse religioni”.
Come evidenzia il Corriere della Sera, Nigeria e Kenya sono come il Sudafrica Paesi multireligiosi in cui larga parte della popolazione sperimenta ogni giorno la possibilità di una convivenza tra fedi diversi ma in cui la violenza religiosa trova terreno fertile per esprimersi. E a farne le spese sono persone innocenti.
[...] il recente attentato in Kenya che ha ucciso oltre 17 cristiani riuniti per la messa, vanno ricordati anche tutti gli altri [...]