Dietro al sangue cristiani in Kenya e in Nigeria

Diamo parola a chi conosce la politica estera e può spiegare con autorevolezza il retroscena di questi sanguinosi attentati. Nell’intervista a Il Sussidiario.net Guido Olimpio, editorialista di politica estera del Corriere della Sera risponde che Somalia, Nigeria, ora anche il Kenya e tutta l’area del Sahel, offre le condizioni per questi fatti. Sono territori che per motivi politici, di sicurezza, per i confini ampi, gli scarsi controlli e una base ideologica di supporto vengono trasformati in aree dove gruppi di questo tipo possono lanciare attacchi e organizzare azioni devastanti.

Sono gruppi legati al terrorismo che sperano in ritorsioni, rappresaglie e altra violenza anche per destabilizzare i governi. Inoltre ottengono molta eco a livello internazionale, basta pensare ai molti richiami di Papa Benedetto XVI.

Per il futuro si aspetta, purtroppo, altri attacchi perchè il terrorismo è difficile da contrastare per le autorità locali che possono solo aumentare le misure di sicurezza per ridurre la minaccia.

FIRMA E MOBILITATI PER DIFENDERE I CRISTIANI

Kano. Sepoltura di massa dopo gli attentati a due chiese cristiane.

Kano. Sepoltura di massa dopo gli attentati a due chiese cristiane.

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