Verso la sera del 25 giugno è arrivato dal Ministro degli Esteri Giulio Terzi un aggiornamento importante sulla mobilitazione per i cristiani della Nigeria. Come riporta l’agenzia AGI, il nostro ministro ha riferito del grande sostegno che i ministri dell’UE hanno manifestato per la difesa della libertà religiosa.
Il tema è stato sollevato dal ministro al Consiglio Ue a Lussemburgo. “Su questo”, ha riferito in una conferenza stampa, “abbiamo l’autorevole sostegno di molti colleghi che si sono riferiti come me alle stragi dei cristiani in Nigeria”. I ministri dei Ventisette hanno adottato un “quadro strategico in materia di diritti umani e di democrazia in vista dell’attuazione di un piano di azione”, si legge nella nota del Consiglio.
“Si e’ convenuto di agire in tre direzioni – ha spiegato Terzi – la cooperazione regionale nel contrasto al terrorismo, l’effettuazione di ogni possibile sensibilizzazione nei confronti dei Paesi in fase di transizione perche’ sia garantita la tutela delle minoranze e il coinvolgimento massimo della societa’ civile, dei movimenti di volontariato e delle ong che gia’ operano in questi Paesi”.
Il ministro ha aggiunto che “si apre la prospettiva di un’azione anche in sede di Nazioni Unite, inserendola nella tradizione dell’Onu di mantenere vivo il dialogo interreligioso”, riferendosi a possibili “iniziative collaterali all’apertura dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York”, con l’obiettivo di “sensibilizzare su questo tema specifico”.
Queste le parole twittate direttamente dal ministro ieri sera: “Forte convergenza #UE su iniziativa #Italia per promuovere libertà religiosa, e tutelare minoranze dopo stragi #Nigeria”. Un passo in più, un passo avanti.
